Piatti Tipici: il PFNAIUCV
Scritto da Petrolio, venerdì 20 novembre 2009
Per comprendere appieno il Piatto Tipico di oggi (lontano parente, a dire il vero, del già citato Parcheggio Sbarazzino) dovete un attimo immedesimarvi nella storia che stiamo per raccontare. Allora, vi siete svegliati alle sette. Avete portato il caffè a vostra moglie, la quale ha salutato voi e il mondo con una terribile quanto discreta loffia silenziosa. Poi, ognuno al lavoro. Certo, avete accompagnato i bambini a scuola, per la precisione alla Aldo Moro/Death Oratory, e poi dritti a rompervi le palle agli uffici comunali per quella pratica là, due ore di fila e nessuno che risponde, e allora, solo allora, il lavoro; che passa tra un caffè e l’altro coi colleghi e due vecchi clienti che non sanno bene quale sia il destino dei loro tassi d’interesse. Dunque, arriva mezzogiorno: non siete proprio stanchi, solo un pelino stufi, esauriti, qualche energia rimasta se ne va quando con il 4×4 beccate qualche buca in via S. Francesco. E’ l’una. Dovete andare a prendere i bambini. Alla Aldo Moro/Death Oratory. Superate il monumento. Siete nel piazzale della Chiesa Madre. Il cervello è stanco, gli occhi non credono a se stessi.

No, quello che avete davanti (documentato in queste foto) non è un raduno di automobili hippy che praticano il sesso libero tra monovolumi. Non è neppure un rodeo o una gara di Monster Truck. E neppure un sabba o il cerimoniale religioso con cui ingraziarsi lo spirito di Giovanni Calò o Vincenzo Lilla. No: questo Parcheggio FantaNumeroso Aggrovigliato con Interessamento di Un Centinaio di Veicoli (PFNAIUCV) è la dimostrazione che l’anarchia organizzata funziona. Nessun automobilista si è mai fatto male. Tutti i bambini sono tornati a casa in tempo – senza pericolo di esser rapiti dalla perfida Strega della Mensa, dato che la Mensa non c’è. Nessun professore è stato rapito da alcuna auto in corsa. Nessun preside è stato torturato dal dott. Brunetta. L’opera d’arte situazionista che ogni giorno viene montata e smontata spontaneamente dai genitori che vanno a prendere i bambini dalla Aldo Moro/Death Oratory pare faccia parte delle sette meraviglie del distretto Francavillae-Bax-Termitonae. E noi l’abbiamo documentata, solo per i vostri occhi.
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Tags: francavilla fontana, parcheggi, piatti tipici, scuola
novembre 20th, 2009 at 11:07
i bambii saranno pure tornati a casa in tempo ma mica sempre la stessa …
novembre 20th, 2009 at 11:43
Ode all’automobile di F.T. Marinetti
Veemente dio d’una razza d’acciaio,
Automobile ebbra di spazio,
che scalpiti e fremi d’angoscia
rodendo il morso con striduli denti…
Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma
e d’oli minerali,
avido d’orizzonti, di prede siderali…
Io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente,
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo!…
Allento finalmente
le tue metalliche redini,
e tu con voluttà ti slanci
nell’Infinito liberatore!(…)
QUESTA E’ BELLEZZA FUTURISTA
E TUTTO CIO’ A FRANCAVILLAE.
SIAMO FORTUNATI.
novembre 20th, 2009 at 12:20
Un dubbio: i bambini e i rispettivi genitori risiedono tutti oltre i 500m di distanza dalla scuola? Nessun cavallo di San Francesco a disposizione?
novembre 20th, 2009 at 12:42
Importiamo i Monster Truck a Francavillae.
Ce lo vedo Bungaro a cavalcare il drago.
novembre 20th, 2009 at 12:47
…e meno male che c’è quel parcheggio….immaginate invece le stesse auto parcheggiate in seconda fila su strade larghe “quasi quanto 3 auto” e a doppio senso di circolazione…:):):)
novembre 20th, 2009 at 12:52
Bisogna subito immortalare il piatto tipico sul viale intorno all’una.
novembre 20th, 2009 at 13:31
Quante chiacchiere…
vi segnalo che la foto è errata.
Non si tratta del Death Oratory, ma del parcheggio davanti ad Arnold’s ed è tratta alla puntata di Happy Days in cui Fonzie fa il salto della fila di auto dalla rampa con la moto.
Se notate bene, nell’angolino in alto c’è una traccia della gomma della moto mentre vola.
Heeeeyy…
novembre 20th, 2009 at 15:16
Io proporrei di installare un maxi schermo di fronte alla Chiesa, coprendo quel palazzo che offende il senso del pudore, e proiettando dei brevi filmati di sensibilizzazione sociale e sull’ambiente, per catturare l’attenzione del pubblico, io proporrei di inserire come protagonisti negli stacchi, la gente del pubblico stesso.. non so, potremmo far vedere delle mamme che mentre si recano a piedi per prendere i loro figli da scuola, mostrano le loro borse scintillanti “Prima Classe” che altrimenti nessuno vedrebbe perchè resterebbeto in macchina.. è solo una proposta, sono aperto al dialogo.. :-)
PS Geniale questo “Petrolio” , complimenti al Sig. Cannalire!
novembre 20th, 2009 at 15:50
Grazie per i complimenti, Giuseppe.
ps: A Cesare quel che è di Cesare, questo post è di Marco Montanaro, mentre Gianni Cannalire ha gentilmente scritto il post precedente su nostra richiesta.
novembre 20th, 2009 at 16:08
Errata Corrige allora! Chiedo Venia.
novembre 20th, 2009 at 19:53
questa poi!
il mio stile scambiato con quello di Gianni Cannalire dal Segretario dei Giovani Democratici!
è una cosa colma.
intanto complimenti a chi ha parlato di futurismo, più su.
novembre 21st, 2009 at 12:25
più che di futurismo, a francavilla si potrebbe parlare di dadaismo. ancor più nella fattispecie del PFNAIUCV.
sovvertimento delle regole di viabilità banali e accademiche e autarchia dei conducenti.
conducenti di tutti i paesi, unitevi!
novembre 21st, 2009 at 12:52
Mi sembra che procediate per gradi di complessità. Dal Parcheggio Sbarazzino al PFNAIUCV. Il livello 3 cosa prevede? The Parapallo, il francavillese parco dell’amore ante-litteram?
P.S. Permettetemi di ricordare un aforisma di Alessandro Leo, che meriterebbe un posto fra gli ipse dixit: “il parco dell’amore è come il drive-in, con una sola differenza: il film te lo fai tu”.
novembre 21st, 2009 at 14:07
basta con le lamentele il problema è che non tutti sanno che francavilla è una citta sperimentale ,infatti qui si sperimentano le nuove regole sulla scuola guida sul’educazione civica e sopratutto un grande laboratorio politico e sociologico .
qui si è sperimentato se uno di an puo diventare del udc e se la democrazia cristiana puo tornare, per dirne una .
in sostanza francavilla è una cavia da laboratorio dimenticata dagli ambientalisti.
novembre 21st, 2009 at 14:35
wow, dici ipse dixit e spunta fuori OMONIMO, che ci regala un’altra perla.
Petrolieri, occorre aggiornare.
novembre 21st, 2009 at 15:35
Aggiornati gli ipse dixit.
Un omonimo ispirato, che ormai si firma come Prince e temo approderà a chiamarsi con un solo segno grafico, tipo questo.
Noto che l’idea dell’ipse dixit francavillese – peraltro poco originale – è stata subito copincollata su altri siti qui intorno. “Del resto mica siamo in tanti / ad esser sempre avanti”, diceva quello.