Piatti tipici: il Parcheggio Sbarazzino

Scritto da Petrolio, lunedì 19 ottobre 2009

pecheggio tipico 01

Il Piatto Tipico di oggi è un esempio di avanguardia che si cristallizza, andando così ad irrobustire una tradizione più o meno locale. Lungi da noi assumere atteggiamenti censori o moralistici: qui si parla di creatività. Pensate dunque al celebre Parcheggio a Spina di Pesce, a quale innovazione rappresentò negli anni del boom economico in Italia. Oggi è fritto e rifritto, scontato, logoro ed anche un po’ noioso. Chiunque saprebbe parcheggiare a Spina di Pesce. Anche lo scialbo automobilista che in piazza Umberto I – foto in alto – si è cimentato in uno Spina di Pesce di routine. E di routine, lo sapete, si muore.

Così segnaliamo la frizzante sfumatura di uno stile relativamente nuovo, il Parcheggio su Marciapiede – non una novità, certo – declinato secondo le nuove tendenze, ovvero: cose che puoi fare solo se possiedi una Smart, ovvero ancora: il Parcheggio Sbarazzino. Solo dieci anni fa sarebbe stato impensabile. Ve lo immaginate, con una 156? Oggi, al solito, è già domani, e milioni di crisctiani trovano più stimolante il Parcheggio Sbarazzino sui marciapiedi di Via Regina Elena, davanti agli esercizi commerciali.

pecheggio tipico 02
Ecco: l’innovazione, il dadaismo, lo spirito naïf che diventano tradizione, classicità. Ma, intanto, si intravede già una prossima avanguardia: il Parcheggio nel Negozio.

pecheggio tipico 03

[Intanto, petroliferi, continuate a mandarci i vostri contributi per la rubrica dei Piatti Tipici: la nostra mail è sempre al solito posto, basta cliccare QUA]

Tags: , , ,

7 Responses to “Piatti tipici: il Parcheggio Sbarazzino”

  1. lucepotabile Says:

    Da non dimenticare: il parcheggio “con le quattro frecce”.
    - Scuse signòviggile, che m’à fattu tu la multae?
    - Uè Pè, iere misu la machena nanzi allu passu carrabbile…
    - lla mmaculazza! No l’à visthu li quattru frecci? Qqua nanzi shtava, era ccumpagnatu socrema alla farmaciae!
    - Vabbè me, mo la shtrazzamu.

    Con “le quattro frecce” puoi fare tutto, TUTTO, anche accompagnare tua suocera in farmacia.

  2. occhionelcielo Says:

    be ,stavolta non si puo dire che nn sia un post “auto”celebrativo :) :))))

    complimenti

  3. earthache Says:

    Le quattro frecce, da mera segnalazione stradale, sono trasfigurate in un simbolo visivo-urbano che nasconde implicazioni sociali più profonde.

  4. francavillese_DOC Says:

    Ma come ha fatto quello lì a parcheggiare in piazza? O_o
    Non è chiusa al traffico CON LE TRANSENNE DI METALLO
    PERMANENTI?
    Roba da sequestro immediato e perenne della patente!!!

  5. Cosimo Says:

    Anche se, in materia di parcheggi all’ultimo grido ne manca uno, che ormai a Francavilla era (uso il passato perché non posso darvi la certezza, che sia un lusso ancora attuale ) diventato un’abitudine :)

    Qualcuno avrà capito di cosa stiamo parlando?

    Aiutino [Via Di Vagno]

  6. Antonio de Franco Says:

    Caro Petrolio, ancora una volta un’occasione persa!

    Ma perché recriminare? Di cosa ci si scandalizza? Ma è possibile che non vedi quale potenzialità è insita nella nostrana anarcoide applicazione delle regole?
    Ma dinanzi a cotanta creatività pretendi di usare il grigio metro di giudizio dell’uniformità dei conformisti. Allora, vogliamo esaltare il meglio della genialità che si va sviluppando sotto il materno sguardo della Madonna della Fontana?

    Il posteggio sul marciapiede è uno specifico tale che meriterebbe di essere brevettato. E’ importante il pacchetto: comprando il brevetto puoi disporre del corso di formazione per imparare a salire e scendere il marciapiede senza spaccare lo pneumatico.
    Le strade rotte sono una ricercatezza turistica, che può richiamare un sacco di turisti. FRANCAVILLA, L’ACCHIATURA. Il turista di tendenza si ferma sulla verticale del buco e ci guarda dentro per vedere cosa si vede.
    Per giunta le buche sono un inno alla prudenza: VAI PIANO, CULLATI CON LA BUCA!
    Mentre il turista osserva le bellezze architettoniche della città può gustarsi un automobilista che prende una qualunque strada contro senso. Ancora più interessante l’area pedonale del centro storico. L’unica area pedonale europea in cui possono circolare solo le auto, sconsigliata ai pedoni.
    Nella città degli imperiali è allo studio un percorso con pista auto per visitare le Chiese comodamente seduti in auto che potranno entrare con motore acceso nel Carmine, Chiesa Madre, Sant’Eligio.
    Unico al mondo, poi, il semaforo (Borgo Croce) che dà il verde ai pedoni proprio quando dà il verde agli automezzi che prendono proprio la strada dove esce il verde pedonale. Grandioso! Fantastico!!! SI TRATTA DI TURISMO ESTREMO! Il turista appena scatta il verde deve lanciarsi lungo le strisce pedonali. Vince se arriva sano dall’altra parte dell’incrocio dopo aver evitato tutte le macchine che sopraggiungevano.

    Francavilla è stata interessata da studi scientifici del comportamento di ricerca. Si tratta della famosa sindrome compulsiva sgusciante! Il francavillese in auto, appena vede uno che fa manovra, anziché dargli il tempo di farla, accellera, sterza, sguscia sulla corsia opposta.

    Francavillesi, un popolo, una civiltà.
    Bello, stupendo, grandioso. Francavill

  7. Antonio de Franco Says:

    E che dire del comandante Taurisano a cui si deve l’idea di moltiplicare i semafori per metterci le macchinette sputamulte; il tutto mentre nel resto d’Italia gli incroci a raso vanno scomparendo sostituiti dalle rotatorie.

    E poi si dice che Francavilla non è conservatrice…