Le Grandi Battaglie di Civiltà: la Biblioteca Comunale
Scritto da Petrolio, lunedì 19 ottobre 2009Tornano le Grandi Battaglie di Civiltà di Petrolio: dopo i bagni pubblici, non potevamo certo lasciare in sospeso un’altra annosa (sempre perché dura da anni) questione, quella della biblioteca comunale. Così abbiamo pedinato Savino d’Andrea e Pietro Filomeno – entrambi dal barbiere e con improbabili calzini turchesi – per farcene raccontare i contorni e le stravaganze. L’impressione è che Marco Travaglio potrebbe scrivere milioni di tomi su questa storia, e Stephen King pure. Possiamo solo dire che una biblioteca aperta solo la mattina è come Darth Vader senza spada laser. Certo, la situazzionae è molto più complessa, lo sappiamo, ha mille sfaccettature e prima di lanciare proposte ci pensiamo su un bel quarto d’ora. Del resto, la stessa storia della biblioteca appare maledetta, una storia che ha voluto la biblioteca medesima zingara per mezza Francavillae prima di approdare in piazza Dante, perdendo qua e là per strada preziosi volumi gentilmente donati da privati. Un caso scottante, una storia sbagliata, una sctrana maledizzionae che perseguita chiunque voglia aprire un libro a Francavillae. Tremate!
Tags: biblioteca, darth vader, francavilla fontana, pietro filomeno, savino d'andrea
ottobre 19th, 2009 at 08:39
Ho sempre pensato di dare tutte le mie riviste e etsti di atletica alla biblioteca comunale, come far comprare dei testi in base a quanto studiato e riferito anche a Francavilla. é quello che succede a Milano o Roma o Napoli o qualche Comune organizzato. Succede alla Biblioteca comunale di Parma, dotata anche di una videoteca con accesso a tutti (gratis). Può farlo anche la biblioteca G. Calò a Francavilla Fontana, per diventare il luogo dei ragazzi e giovani studenti ma anche di chiunque.
Ragazzi che dire, complimenti per il servizio.
Alessandro Fino
ottobre 19th, 2009 at 11:33
Purtroppo la biblioteca comunale è un male cronico, senza cura, o forse senze le dovute attenzioni dei nostri amnistratori. Francavilla non cresce, inutile negarlo, siamo indietro rispetti ad altri comuni, biblioteca, strade, bagni pubblici, cultura. informatica..Come può crescere la nostra città senza iniziative culturali? senza una biblioteca all’avanguardia, aperta mattina e pomeriggio, con libri nuovi e vecchi, magari un progetto scuola-comune-biblioteca..Francavilla il prossimo anno compirà 700 anni..che dite è ora di una svegliata generale? non chiediamo opere faraoniche, ma semplici attività, semplici progetti volti al bene della comunità, dei giovani, per non diventare cittadini di serie B…per un futuro che non rimanga al passato..
ottobre 19th, 2009 at 12:34
Francavilla compie 700 anni? Davvero?
allora ci penserà l’Illuminismo a fornirci di biblioteca…
ottobre 19th, 2009 at 13:17
ricordo (e mi faccio tenerezza) i pomeriggi passati sulle enciclopedie (scaffali a sinistra) durante le scuole medie… e una ricerca sulla voce “morte” fra le pagine dell’enciclopedia einaudi durante la primavera del quarto ginnasio…
ma sono passati tanti anni e allora, al pomeriggio, la biblioteca era aperta: forse non ci sono più i ragazzi sfigati che non hanno tanti libri in casa?
ottobre 19th, 2009 at 13:29
il punto è che a Francavilla siamo “all’antichità”.
ottobre 19th, 2009 at 14:11
sfruttano “l’ignoranza” di noi cittadini comuni, alle elezioni amnistrative non votiamo sempre chi per 13 anni non ha fatto niente…bisogna cambiare…abbiamo giovani in gamba, diamo fiducia a loro, almeno proviamoci, tanto peggio di questi non potranno mai fare…
ottobre 19th, 2009 at 14:31
“Francavilla il prossimo anno compirà 700 anni”
E rimarrà tale e quale per altri 700 anni ;-)
ottobre 19th, 2009 at 14:46
Aggiungo che questa volta mi è piaciuto il fatto
che si è cercato di intervistare anche qualche giovane su
questo tema, ogni occasione è buona per “scazzicarli”.
Ah, per quanto riguarda la storia dei libri “smarriti” ;-) e cioè
il punto dell’articolo in cui si dice:
“persi qua e là per strada preziosi volumi gentilmente donati da privati”
Non posso non aggiungere che anche presso una scuola
media superiore anni fa è avvenuto un fatto simile (libri
frutto di donazioni silenziosamente intascati da professori
comunemente “rinomati”…). Per pietà ometto il nome
della scuola ma chi sa, sa…
ottobre 19th, 2009 at 15:05
… e quanto costerebbe far diventare piazza dante una wi-fi zone dove potersi incontrare, e andare on line gratuitamente e democraticamente? quanto sarebbe semplice? sarebbe per altro un’ ottima occasione per uscire di casa e guardare oltre la home di facebook.
o no?