Archive for gennaio, 2010

Discorso intorno alla città.
Intervento del produttore Alessandro Contessa

venerdì, gennaio 29th, 2010

drogspez

Ritorna l’appuntamento con la rubrica Discorso intorno alla città. Visione e identità di Francavilla tra dieci anni fa. Questa settimana è la volta di Alessandro Contessa, produttore cinematografico.

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Scrivo mentre da una metropoli all’altra rimbalza il terrore di attacchi terroristici, la paura di immigrazione selvaggia e il conseguente rischio sociale.
La società moderna è impegnata a difendersi dalla presenza fastidiosa di forestieri emarginati, ma si impegna poco nei propri centri urbani per abbattere le distanze al fine di attenuare degrado e appunto emarginazione. Ormai nelle megalopoli contemporanee la paura del pericolo, della violenza e della differenza si sovrappongono e confondono, scatenando il bisogno di ritirarsi in nicchie di sopravvivenza separando tutti da tutto nel conforto della propria dimora. La sfera privata sta dunque avanzando a scapito di quella pubblica, cancellando pian piano l’agorà e l’umanità che costantemente la alimentava, omogenizzando i centri abitati in gabbie senza identità.

(continua…)

Vendola Vendola Boccia Boccia Vendola…
Le primarie a Francavilla Fontana

mercoledì, gennaio 27th, 2010

Secondo un vecchio adagio tuttora in voga nelle segreterie dei partiti locali, ai francavillesi piace molto votare. Ogni volta che c’è da votare per consiglieri di ogni sorta, gli elettori francavillesi accorrono in massa. Un fatto compulsivo? Una piccante voglia di democrazia? L’incapacità di dire no al richiamo della scheda elettorale? A noi non è dato saperlo. Certo anche le primarie per la designazione del candidato del centroquasisinistra dell’altro giorno non hanno smentito l’adagio di cui sopra: hanno votato in tanti. Non potevano certo mancare le nostre videocamere, convinti come siamo che a Francavillae le elezioni siano soprattutto una grande marmellata di volti più o meno noti e che amiamo alla follia, un’occasione per stare insieme e per fare comunità, una finale dei Mondiali, un finale felliniano in cui nani e ballerine danzano tutti assieme appassionatamente.

Per la cronaca, alle primarie ha vinto Nichi Vendola, che anche a Francavillae ha strapazzato Francesco Boccia. Adesso il Governatore uscente sfiderà il candidato del Pdl Rocco Palese. Il terzo incomodo sarà Adriana Poli Bortone che correrà con l’Udc di Pierferdy Casini. Quindi il nostro sogno di rivedere insieme Uccio & Gino rimane utopia. Petrolio, intanto, ha già scelto il suo candidato: Darth Vader.

Il mancino degli Imperiali.
Intervista a Mirko Delia

lunedì, gennaio 25th, 2010

Bisogna immaginare la scena un po’ come in una spy story. Il giovane Fabiano Iaia, amico del nostro Mirko Delia e immortalato anche lui nel video quassù, è sugli spalti a seguire Francavilla-Mesagne. Nota un uomo distinto, avvolto in un impermeabile scuro, il quale parlotta al telefono tenendo l’altra mano attaccata al ricevitore. Dopo un po’ l’uomo si avvicina a Fabiano e gli chiede qualcosa con estrema discrezione. Fabiano socchiude gli occhi, non ha capito bene. L’uomo con l’impermeabile ripete: “Quanti gol ha segnato il numero 11?” Anni dopo, ecco la verità: il numero 11 è il protagonista di quest’intervista, mentre l’uomo con l’impermeabile scuro è un osservatore di un importante club calcistico di Serie A. Per sapere quale, continuate a leggere questa chiacchierata col giovane francavillese Mirko Delia, attaccante moderno, alla Ibrahimovic – meglio Van Basten, dice lui – che, come saprete, è adesso in prima squadra nel Catania (e da qualche settimana in prestito al Potenza). Prego, e buon campionato a tutti.

Avrai iniziato come molti a Francavilla in una scuola calcio, immagino.
Sì, da piccolissimo nello Sporting. Allora c’erano Sporting, Virtus e Futura.
Lo Sporting è diventato un po’ da sfigati, a un certo punto.
Sì, la Futura era la novità, poi si sono fuse prima Futura e Virtus; lo Sporting, in effetti un po’ sfigato, si è unito in seguito.
In quali ruoli hai giocato?
Da piccolo fino a 16 anni un po’ in tutti: dal portiere, al terzino, ala destra, sinistra.
I tuoi amici mi hanno detto che sei ambidestro.
No, sono mancino.
M’hannu cuntatu chiacchiri, allora.
Sì, il destro lo uso solo per salire le scale.
(continua…)

Piatti Tipici: o è Natale tutti i giorni…

giovedì, gennaio 21st, 2010

llum01

Francavillae, Francavillae, quante volte ti abbiamo vista sulla cartina e ti abbiamo sottovalutata. Quante volte abbiamo sottovalutato il tuo essere luogo sacro e santo, ad alto tasso di cattolicitàe: prendete il quasi banale motto per cui dovrebbe esser Natale tutto l’anno, che poi rappresenta nient’altro che il vero spirito dell’avvento di Noshtro Signore in terrae, e che – parlando con creanza – è pure il Piatto Tipico di oggi. Bene, a Francavillae si realizza sotto gli occhi di compaesani e forestieri il divino Natale sempiterno, imperituro, senza limiti. Basta guardare le lluminazioni (ecco tutte le foto) che, tirate su dalla Mmaculata dopo una breve pausa dalle altre lluminazioni della Mathonnae, restano a penzolare tristi e verticali sino a Ferragosto, se va bene. E poco importa che siano spente, macabre, sfilacciate, una lucina sì una lucina no, o che raffigurino stelle a cinque punte rovesciate. Poco importa che sembrino annunciare vieppiù la venutae di Jack Skeleton che quella di Gesù Cristo. Rimangono in cielo, queste nostre stelle comete, e ci guidano con amore fra un’elezione e l’altra, da un consiglio comunale ad una bevuta alla chiazza e, perché no? fra un cenone di capodanno ed una rrushtuta fori a Cantagallo.

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[Frrrrrrancavillesae: continuate a segnalarci i voshtri Piatti Tipici scrivendo alla nostra solita mail, che è qui. Ciao neh]

(continua…)

A Night with Petrolio
Punto e a Capo

lunedì, gennaio 18th, 2010

Orsù dunque, dov’eravamo rimasti? Un paio di settimane d’assenza per assorbire il trauma natalizio. La salute prima di tutto. Abbiamo mantenuto la calma di fronte a sfornate di pettole e capitoni, shcattabombe e siluri, tombole e azzardi vari, traffico e traffici, digestioni lente e lente ripartenze dei fuori sede. Lo Zodiaco ormai è storia, il Bar Italia regge a dispetto di nuovi pub sfavillanti che aprono ad alterni numeri civici alla chiazza. Pare che ora tocchi alla casa del mutilato o all’Inter club (che poi qualche anno fa era lo stesso).

Belli freschi? Anche no. Ci prepariamo con alcune novità ad affrontare i tempi prossimi venturi, ché lo sappiamo già avremo bisogno di un rifugio antiatomico. E allora, dov’eravamo rimasti? Lo scorso 28 dicembre ci siamo intrufolati nel Pink Room Festival con videocamere e gadget mai-più-senza. Abbiamo trovato musica, rock’n'roll, simpatia, cortesia, convenienza ed ampio parcheggio. Del petrolio, appunto.