Archive for dicembre, 2009

A Night with Petrolio.
Il 28 dicembre al Teatrino degli Imperiali

venerdì, dicembre 18th, 2009

luminaz

Ittttaliani, francavillesae, cigghiesae: Petrolio va in vacanza. Ritorneremo a gennaio 2010, sempre che intanto a Copenaghen il vostro combustibile preferito non sia stato messo al bando causa surriscaldamento planetario. Speranzosi, raccoglieremo comunque nuovo materiale da sottoporre ai vostri palati fini, esigenti, mai domi.
Nel frattempo, soprattutto, Petrolio abbandona un attimo il web per fare capolino nella realtà reale, realissima, del Teatrino degli Imperiali. Il 28 dicembre a partire dalle ore 21.00 saremo ospiti del Pink Room Festival (due serate 28-29 di musica, musica e ancora musica) con la nostra videocamera accesa ed un banchetto natalizio. Avrete ben due opzioni:
1) potrete venire lì a salutarci o insultarci con creatività e dunque rilasciare una breve intervista – specie se siete fuorisede tornati da mammà per le vacanze -, sperando di finire in uno dei nostri prossimi video;
2) oppure potrete venire lì, salutarci e molestare un petroliere a scelta, farvi intervistare e quindi omaggiare di uno fra i nostri esclusivi gadget in esposizione, biglietti da visita, segnalibro, buoni sconto, adesivi.
Roba aggratis in quantità semindustriale, perciò siate puntuali (ore 21, ripetiamo: ore 21), che quann’è gratis uncimi tuttu…

Accorrete numerosi. Chi non viene è proprio una cosa colmissima.
Buone feste.

[Intanto, se vi becca l'attacco di nostalgiacanaglia, potete rileggere le nostre interviste, le Grandi Battaglie di Civiltà, i Piatti Tipici, gli Haiku e perché no? la rubricona del mercoledì]

Discorso intorno alla città?
Intervallo

mercoledì, dicembre 16th, 2009

È mercoledì. Non c’è X-Factor. Dovrebbe esserci però, qui su Petrolio, la seriosissima rubrica Discorso intorno alla città. Visione e identità di Francavilla tra dieci anni fa, in cui, lo ricordiamo, alcuni nostri illustri concittadini vengono interrogati a sangue freddo circa il futuro della noshtra amatae Francavillae. Ora, ponderando bene la casistica esistenziale in nostro possesso, sarà andata in questa maniera: qualcuno degli interpellati deve aver scambiato i dieci anni del sottotitolo col tempo di consegna del contributo. Tant’è.  Aggiungeteci che non siamo di quelli che si trova sempre da dire qualcosa di intelligente – cioè, lo sapete, abbiamo pure una vita privata, scervellamenti e flussi sanguigni con esiti inattesi – e allora oggi ci prendiamo una pausa e lasciamo pascere le pecore. Continuando a produrre entropia.

Le grandi battaglie di civiltà di Petrolio.
Un autobus chiamato desiderio

lunedì, dicembre 14th, 2009

Avete presente quell’automezzo urbano con quattro ruote, dieci venti o trenta sedili, carrozzeria abitualmente di color giallo-arancio, che nell’universomondo è indicato con il nome di autobus? Bene. Ora provate ad immaginare che una bella mattina desideriate partire da un punto x per raggiungere un punto y della città z senza prendere il vostro maggiolone cabrio, ché lo psicoterapeuta vi consiglia di uscire, stare a contatto con la gente. Andate in un tabacchino, in edicola, alla macchinetta ed acquistate un biglietto, quindi individuate la fermata più vicina e controllate gli orari delle corse. Abbiate pazienza ed approfittatene per scambiare due battute con le massaie che intanto tengono una tavola rotonda sul prezzo della zucchina fresca all’epoca della crisi finanziaria. Signoramia, il peso che il mercato dei capitali riveste oggi e considerata la mobilità di extra-profitti derivante dalla graduale rimozione delle restrizioni dettata dagli interessi di una special interest issue ma l’autobus finalmente arriva. Montateci su, adoperate l’obliteratrice senza fare i furbi e, semmai si manifestasse il controllore, come bravi boyscout esibite il vostro sorriso soddisfatto porgendo il biglietto punzonato. Accomodatevi, lasciate spazio alle vecchiette, godetevi il liscio asfalto metropolitano ed i piccoli, gradevoli sobbalzi che vi cullano. Date uno sguardo ai titoli del Giornale aperto fra le mani del vostro vicino. Infine, giunti a destinazione, saltate giù felici. Bene, ottimo lavoro, specie se le massaie vi salutano dal finestrino.
Ora pensate che le precedenti operazioni le dobbiate effettuare in una giornata qualsiasi a Francavillae. Chiudete gli occhi, contate fino a tre ed immaginate di essere cittadini normali in una Francavillae normale in un autobus – va bene pure bianco – normale… Uno, due… scommettiamo un italianissimo chinotto che vi viene da ridere prima di arrivare a tre?

L’Haiku francavillese #06

venerdì, dicembre 11th, 2009

petrjap

Per comporre un haiku, e dunque un haiku francavillese, è necessario maturare una complessa tecnica di concetrazione. La strada maestra dello Zen non si percorre senza studio e sacrificio. E, checchè se ne dica, la città di Francavillae è un ottimo luogo per esercitare sia lo studio orientale sia un meritevole sacrificio. Accade però che tutto si complichi con l’avvento del Natale cristiano: capite bene che tra minicicciole, traffico in tilt, babbinatale canterini e campane a festa diventa impresa ardua meditare, cercare l’Uno al di sopra del bene e del male, essere un’immagine divina, cuccuruccuccu paloma e le altre robe di Battiato che ora vi passano per la mente. A questo s’aggiunga la feroce calata dei barbari fuorisede per il lungo ponte natalizio: lavoratori e studenti – compaesani dentro ma di lingua ormai meticcia già dopo i primi due mesi dalla migrazione, neh! – torneranno a turbare la pubblica quiete locale con insistenti richieste di happening, spritz, pose e parate alla chiazza, preserate e disco, poker e partitoni a mercante in fiera.
No, per l’amore di Bodhidharma, così non si può stare. Questo haiku, 5-7-5 sillabe di oscuro significato, è la strenna natalizia ai viandanti che tornano e prima o poi, lungo le vie dello Zen, ripartiranno.

Tu scendi dal nord:
“A capodanno cce ffa’?”
Vicitinivà.

Petrolio segnala: Il Teatro del Si a Francavilla

giovedì, dicembre 10th, 2009

teatrosi

Riceviamo e felicemente comunichiamo la notizia dell’apertura dei corsi di improvvisazione del Teatro del Si a Francavillae. Quanto segue, tratto dal sito del Teatro del Si, spiega come funzionerà il corso. Iscrivetevi numerosi!

“Teatro del Si” è un progetto per portare l’improvvisazione teatrale, intesa come forma di spettacolo e non come preparazione di testi e performance, nella provincia di Brindisi e nella Puglia tutta. Primo step di questo progetto è la realizzazione di un corso d’improvvisazione teatrale presso l’Arci di Francavilla Fontana (Br) che partirà durante l’inverno 2009-2010.

Il progetto è curato da Giuseppe Vitale e Ian Algie. Intende  coinvolgere attori e attrici per professione o diletto; studenti universitari e delle scuole superiori; persone che vogliono migliorare la loro capacità di parlare in pubblico; tutti coloro che vogliono sperimentare le potenzialità ludiche e sociali dell’improvvisazione teatrale; chi è alla ricerca di stili di vita e di interazioni con gli altri sotto il segno della nonviolenza.

A tutte queste persone il progetto intende dare degli strumenti e delle possibilità per completare la propria formazione personale (oltre che attoriale). In un secondo momento verrà data l’opportunità di partecipare ad un gruppo di attori-improvvisatori che realizzerà degli spettacoli di improvvisazione teatrale sotto la direzione di Ian Algie.

Discorso intorno alla città.
Intervento del professor Italo Pellegrino

mercoledì, dicembre 9th, 2009

fotopetrolio

Quarto appuntamento con la rubrica Discorso intorno alla città. Visione e identità di Francavilla tra dieci anni fa. Questa settimana è la volta di Italo Pellegrino, docente di lettere al liceo classico “V. Lilla”.

[Ricordiamo intanto le due iniziative del neonato Caffè Letterario A Sud Est: stasera alle 18,30 alla chiesa della Madonna delle Grazie incontro sul tema "Identità di un territorio tra locale e globale". Domani invece presentazione del film Focaccia Blues al Cinema Italia col produttore Alessandro Contessa. E poi non dite che a Francavillae non succede niente, eh.]

Le pagine volanti

La luce invade la stanza, mentre ascolto vecchie composizioni di Yann Tiersen. Come se, improvvisamente, fosse venuto a trovarmi un vecchio amico, saluto questo sole di dicembre, promessa malinconica di una primavera ancora lontana. Il calendario con i quadri di Schiele è particolarmente illuminato. Oggi è il 17 dicembre del 2039, tra pochi giorni ci sarà un altro natale e, alla mia età, il natale significa ricordare…
Tra le carte che si confondono e si smarriscono sulla mia scrivania rivedo una vecchia fotografia, speditami via mail qualche giorno fa. Guardo con simpatia ed imbarazzo al viso della persona che ero nel 2020; ricordo con un sorriso l’atmosfera di quella giornata francavillese, il nervosismo causato dal non poter vivere tutto quello che la città sembrava volermi offrire.
(continua…)

Piatti tipici: la Pettola Doc, ricetta originale

lunedì, dicembre 7th, 2009

pettule

Petrolio, ricordiamolo, è un blog nazional-popolare. E dunque, nella giornata di oggi, non potevamo non occuparci di un Piatto Tipico Tipicissimo che da sempre fa sbavucchiare francavillesi vicini e lontani. Certo, stiamo parlando di Sua Maestà la Pettola. Ma non della comunissima pettola da esportazione, quella con la ricetta facilefacile che la mamma vi ha consegnato in lacrime il giorno del vostro matrimonio, infilandola nelle autoreggenti di vostra moglie finché diabete non vi separi. No, noi che amiamo la ricerca delle cose fattincàsa, abbiamo scovato la vera unica originale ricetta della Pettola Doc: era custodita dallo scheletro di un intellettuale francavillese sepolto negli antichi foggiari della chiazza.

Eccola, solo per voi.

(continua…)

Le ronde di Petrolio: già pronto l’esclusivo corpetto

venerdì, dicembre 4th, 2009

ronde petrolifere
Poche chiacchiere e stile da vendere. Sono pronti i corpetti ideati per far brillare di grazia le ronde di Petrolio, proposte oggi ai cittadini di Francavillae in alternativa alle orribili, deprimenti divise ostentate da ronde similpadane e virili vigilantes a pagamento. I volontari petroliferi potranno indossare questo pazzesco corpetto giallo paglierino in pura lana pettinata ritorta, un modello scamiciato e tuttavia caldo, pensato per le serate mondane del nostro Salento temperato. Questo esclusivo capo d’abbigliamento dal taglio fine è arricchito da eleganti accessori in argento vecchio: un cinturone total blanc borchiato con fibbie regolabili ed un comodo taschino con bottone griffato in cui riporre preziose stilografiche Mont Blanc e taccuini Moleskine. Rifiniture in raso avorio completano un articolo emozionante che è già nel guardaroba invernale di un entusiasta Lapo Elkann. Mai più senza.
Disponibile solo su prenotazione. Potete usare la nostra mail per i vostri ordini stilosi.

Discorso intorno alla città.
Intervento dell’imprenditore Domenico Truppi

mercoledì, dicembre 2nd, 2009

oropic

Terzo appuntamento con la rubrica Discorso intorno alla città. Visione e identità di Francavilla tra dieci anni fa. Questa settimana pubblichiamo il contributo dell’imprenditore Domenico Truppi, tra l’altro accanito e affezionato lettore di Petrolio.

**

Mi avete chiesto un parere? E io ve lo metto per iscritto, con pochi peli sulla lingua e sempre di meno sulla testa. A mia discolpa posso anticipare che gran parte di queste riflessioni sono state concepite nei 45 minuti di attesa trascorsi davanti ad una famosa pizzeria d’asporto in un sabato qualunque, un sabato italiano. Tutti sanno quanto l’interminabile attesa della pizza del sabato sera tolga il giusto apporto di ossigeno al cervello. Detto questo…

Avete presente quel film con Bill Murray in cui il suo personaggio  vive sempre la stessa giornata, “Ricomincio da capo“? Bene, a Francavilla Fontana è sempre la stessa fottutissima “Giornata della Marmotta” da almeno 15 anni o più. Qualsiasi cosa succeda, si ricomincia da capo, sempre. L’esempio più lampante è il fatto che abbiamo per la terza volta lo stesso sindaco, mentre i partiti o litigano o spartiscono il poco che c’è.

(continua…)