Per la nostra ultima intervista abbiamo deciso di stupire i vostri begli occhietti a pupidduzzu. Petrolio ha incontrato per voi Pinuccio Cafueri, un vero modello per qualsivoglia cercatore di oro nero. Da anni Pinuccio indaga la società francavillese insieme al Centro Culturale, raccogliendo notizie di ogni genere nel celebre Calandariu Franchiddési e in altre pubblicazioni. Storia, teatro, poesia, radio: non c’è campo che non venga attraversato dal Nostro, come lui stesso ci ha raccontato in questa piacevole videointervista. Il modo ideale per concludere il percorso del nostro blog che, tra frizzi, lazzi e ccipierni varii chiuderà i battenti venerdì prossimo come promesso (non prima di una succulenta puntata in radio, invero non l’ultima, domani sera).
Ieri, l’Ascensione (senza fiera, a quanto pare). Ma noi petrolieri, che amiamo scavare & scovare tesori nascosti, abbiamo scelto di celebrare il mese mariano con la Madonna della Croce, che ha sfilato per le vie cittadine lo scorso 12 maggio seguendo un percorso per la verità – e per la crisi? – ridotto rispetto al passato. La Madonna della Croce, festività molto amata anche fuori Francavillae, è patrona degli ammalati, degli acciaccati, di tutti quelli che portano una croce, insomma: di ci è ccappatu nnu ccipierno, come si dice dalle parti di Petrolio.
[si ringrazia Pietro Balsamo per la consulenza circa la Madonna della Croce]
Giorni fa, invitati da Giovanni Colonna (che ringraziamo), abbiamo partecipato alla visita del prof. Pier Luigi Cervellati nel centro storico di Francavilla assieme all’architetta Roberta Lopalco, Assessore all’Urbanistica e alla Cittadinanza Attiva. Cervellati è un luminare dell’urbanistica e dell’architettura in Italia, ha curato il pug di diverse città ed è stato coinvolto nel dibattito sul recupero del centro storico dell’Aquila dopo il terremoto. La sua venuta è stata un’occasione per una breve intervista con l’Assessore Lopalco.
Com’è andata con il professor Pier Luigi Cervellati? Come si è trovato qui? Tornerà?
Diciamo ai nostri amici lettori chi è Pier Luigi Cervellati. E’ tra i più importanti architetti urbanisti d’Italia. E’ ordinario di pianificazione territoriale presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia. Con la sua attività accademica e professionale, è tra i massimi esperti di pianificazione per il recupero e la riqualificazione dell’esistente e, in modo particolare, si occupa del recupero dei centri storici. Autore di diversi saggi, sui suoi libri si sono formate intere schiere di architetti urbanisti. Nei giorni scorsi il prof. Cervellati è stato invitato ad un convegno al quale ho partecipato. Là ho avuto la possibilità di confrontarmi direttamente con lui sul tema del recupero, così ho pensato di invitarlo a Francavilla per un caffè e per una passeggiata nel nostro centro storico. Un suo ritorno a Francavilla? Sarebbe auspicabile per sensibilizzare soprattutto i giovani su argomenti come recupero, tutela e valorizzazione del territorio. (continua…)
1310-2010: Francavilla compie settecento anni. In attesa di festeggiamenti, iniziative, celebrazioni, cogliamo l’occasione di fare anche noi gli auguri alla Città degli Imperiali. E lo facciamo col video quassù, che idealmente si apre con le pietre di una specchia messapica abbandonata nelle campagne poco fuori paese e si chiude con le nostre amatissime chianche.
Il Petrolio, intanto, sta per esaurirsi, e non solo per la chiazza al largo delle coste americane. Ma non temete: c’è ancora qualche sorpresa per il nostro colmissimo pubblico.
[Si consiglia la visione del video a un pubblico di francavillesi adulti, possibilmente non sotto effetto di medicinali. Che Vinicio Capossela e Michele Imperiali possano avere pietà di noi!]
Francavillae, 17-18 aprile 2010: VII Cammino delle confraternite di Puglia. Tra pullman, caldo, bagni chimici, mille colori e ciqqucientumila presenzae (per la questura, diecimila secondo gli organizzatori). Torneremo a parlarne in radio.
[Testo di Francesco Schiavone. Grazie, Francesco Schiavone!]
Angelo Saracino “Angiulino” non è un semplice sacrestano, ma un Sindaco da ormai 6 mandati, eletto implicitamente per acclamazione popolare. Anno dopo anno lo abbiamo visto allevare la maggior parte dei ragazzi del quartiere San Lorenzo a forza di piccoli lavoretti, calcio e buona educazione. È uno di quei personaggi che ormai non esistono più, in grado di compiere giorno dopo giorno quei piccoli gesti rituali che sostengono una piccola comunità. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare come e quanto sia cambiato il quartiere San Lorenzo (la “167″, come alcuni lo chiamano con timore o disprezzo) in questi ultimi 35 anni.
Tu non sei stato solo partecipe ma protagonista di questo periodo storico, avendo visto crescere qui centinaia di ragazzi. Cos’è il quartiere San Lorenzo?
Innanzitutto la questione nome è sempre stata una mia battaglia sin dalla nascita del quartiere. Il termine “167 ” veniva e viene usato in senso spregiativo. In realtà, per come viene intesa, “167″ può essere anche il viale o altre zone-bene di Francavilla. Qualcuno in passato ha forse voluto criminalizzare ad arte questo quartiere. Per esempio, le aiuole di viale Abbadessa sono state realizzate negli anni ‘80 e da allora nulla è stato più realizzato, non è stato necessario ripiantare alberi o piante. Questo rappresenta un ottimo biglietto da visita. La zona San Lorenzo è la voce di una città nella città, una microsocietà con il suo senso di solidarietà, la sua organizzazione ed il suo senso di appartenenza.
Secondo un vecchio adagio tuttora in voga nelle segreterie dei partiti locali, ai francavillesi piace molto votare. Ogni volta che c’è da votare per consiglieri di ogni sorta, gli elettori francavillesi accorrono in massa. Un fatto compulsivo? Una piccante voglia di democrazia? L’incapacità di dire no al richiamo della scheda elettorale? A noi non è dato saperlo. Certo anche le primarie per la designazione del candidato del centroquasisinistra dell’altro giorno non hanno smentito l’adagio di cui sopra: hanno votato in tanti. Non potevano certo mancare le nostre videocamere, convinti come siamo che a Francavillae le elezioni siano soprattutto una grande marmellata di volti più o meno noti e che amiamo alla follia, un’occasione per stare insieme e per fare comunità, una finale dei Mondiali, un finale felliniano in cui nani e ballerine danzano tutti assieme appassionatamente.
Per la cronaca, alle primarie ha vinto Nichi Vendola, che anche a Francavillae ha strapazzato Francesco Boccia. Adesso il Governatore uscente sfiderà il candidato del Pdl Rocco Palese. Il terzo incomodo sarà Adriana Poli Bortone che correrà con l’Udc di Pierferdy Casini. Quindi il nostro sogno di rivedere insieme Uccio & Gino rimane utopia. Petrolio, intanto, ha già scelto il suo candidato: Darth Vader.
Orsù dunque, dov’eravamo rimasti? Un paio di settimane d’assenza per assorbire il trauma natalizio. La salute prima di tutto. Abbiamo mantenuto la calma di fronte a sfornate di pettole e capitoni, shcattabombe e siluri, tombole e azzardi vari, traffico e traffici, digestioni lente e lente ripartenze dei fuori sede. Lo Zodiaco ormai è storia, il Bar Italia regge a dispetto di nuovi pub sfavillanti che aprono ad alterni numeri civici alla chiazza. Pare che ora tocchi alla casa del mutilato o all’Inter club (che poi qualche anno fa era lo stesso).
Belli freschi? Anche no. Ci prepariamo con alcune novità ad affrontare i tempi prossimi venturi, ché lo sappiamo già avremo bisogno di un rifugio antiatomico. E allora, dov’eravamo rimasti? Lo scorso 28 dicembre ci siamo intrufolati nel Pink Room Festival con videocamere e gadget mai-più-senza. Abbiamo trovato musica, rock’n'roll, simpatia, cortesia, convenienza ed ampio parcheggio. Del petrolio, appunto.